Utility Computing: In pratica
(23 - 06 - 2004)
Chi è solito adottare tecnologia all'avanguardia sa che l'integrazione di una piattaforma o di protocollo nuovi, o di un concetto innovativo nella tecnologia comunemente diffusa necessita non solo di una buona idea, ma anche di tempo, miglioramenti, revisioni continue e di una base utenti fedele e sempre in crescita. L'accettazione nel settore richiede inoltre sviluppatori e sostenitori sufficientemente scettici, pragmatici e realistici, in grado di comprendere a fondo quali passi debbano essere intrapresi nonché la loro entità ed il loro ritmo in modo da garantire l'accettazione futura del prodotto o del concetto da parte del settore. Linux, apparso sul mercato 10 anni fa, rappresenta un chiaro esempio di una nuova piattaforma universalmente ben accetta. L'utility computing, un metodo di gestione dell'IT che oggi è sulla bocca di tutti, seguirà la medesima evoluzione allo scopo di ottenere una diffusa accettazione da parte del settore.
Dal punto di vista concettuale il modello di utility computing trasforma il dipartimento IT in un fornitore di servizi interno, facendogli assumere un ruolo equivalente a quello di un'azienda del gas o dell'acqua interna all'organizzazione. Tutti i servizi e le risorse offerte dal dipartimento IT rappresentano delle forniture ed hanno dei costi; ciascun dipartimento o gruppo di business riceve il conto da pagare per i servizi e le risorse che ha utilizzato. Nel modello di utility computing i costi relativi alla manutenzione, all'espansione ed all'infrastruttura sono compresi nel conto e sono quindi trasparenti agli occhi dei clienti. Fondamentalmente l'utility computing aumenta la consapevolezza aziendale formalizzando principi pratici quali:
- i servizi e le risorse IT non sono gratuiti
Come gli altri modelli informatici ben riusciti che l'hanno preceduto, l'utility computing è attraente per la sua semplicità e per la sua potenza. Per quanto l'utility computing presenti degli enormi interessi e potenzialità, è necessario riconoscere che esistono numerosi problemi che dovranno essere risolti prima che il modello possa essere adottato con successo. Ad esempio, quantificare le risorse o assegnare loro un costo è una discorso complesso; dipartimenti e gruppi di business diversi necessitano di risorse e livelli di servizio differenti in momenti diversi; alcuni dipartimenti IT devono necessariamente rimanere statici, mentre altri si dovranno espandere e crescere.
Nel riconoscere il valore pratico dell'utility computing e i passi iniziali che dovranno essere intrapresi, VERITAS offre una varietà di strumenti per aiutarti a implementare gradualmente un modello di utility computing per la tua azienda.
I concetti fondamentali sono: disponibilità, prestazioni, automazione
L'utility computing richiede tre moduli funzionali:
- Disponibilità: deve essere sempre attivo
- Prestazioni: deve continuamente ottimizzare le prestazioni dell'applicazione
- Automazione: deve fornire e gestire efficientemente le risorse
Affinchè la tua utility IT possa essere sempre in attività, VERITAS offre prodotti e tecnologie per la data protection, l'high availability ed il disaster recovery. Con la sua ricca tradizione ed il suo ruolo di leader in questi settori, VERITAS rappresenta il partner ideale per aiutarti a garantire la disponibilità della tua utility IT.
Per l'aumento delle prestazioni VERITAS offre lo strumento ideale per la gestione delle prestazioni applicative di tipo mission-critical, comprendendo Oracle, SAP, PeopleSoft, WebSphere, BEA, WebLogic, J2EE e Microsoft Exchange. Grazie a VERITAS i3 puoi valutare in modo preciso ed economico la qualità ; del servizio ricevuto da ciascun utente, individuare i problemi ed offrire automaticamente le soluzioni più opportune.
Per l'automazione, VERITAS offre strumenti contraddistinti da potenti funzionalità di provisioning, di allocazione e di tracking per i server e lo storage. VERITAS OpForce individua e classifica tutte le risorse eterogenee presenti in azienda, permettendoti quindi di riassegnare automaticamente i server sottoutilizzati verso quei settori aziendali che presentano le maggiori esigenze. VERITAS SANPoint control offre delle funzionalità analoghe per le risorse di storage.
Usati da soli o contemporaneamente, i prodotti VERITAS offrono una flessibilità senza pari per individuare, gestire, valutare, assegnare e produrre dei rapporti sulle risorse e sui servizi IT presenti in un'azienda eterogenea.
VERITAS: Soluzione per un'utility completa
Il concetto di utility computing promette enormi vantaggi per gli amministratori IT. Per essere generalmente accettato, tuttavia, l'utility computing deve dimostrare il proprio valore per gli amministratori IT ad ogni passo della propria evoluzione. Con gli strumenti VERITAS e con la strategia VERITAS Utility Computing, ciascun passo offre funzionalità preziosissime per gli amministratori IT, indipendentemente dal fatto che l'azienda decida o meno di migrare verso il modello di utility computing.
Con il tempo e con una strategia evolutiva ben definita, l'utility computing potrà diventare il modello standard per l'amministrazione IT eterogenea. Con la strategie e gli strumenti VERITAS, l'utility computing è destinato ad essere universalmente accettato e a mietere successi nel settore informatico.
(Copyright (c) 2004 VERITAS Software Corporation. All rights reserved)
|